IL SITO DELL'ASSOCIAZIONE CULTURALE CITTÀ LIBERA - www.libertaedizioni.net
SFOGLIA L NOSTRO CATALOGO WEBSTER LEGGIAMO E SELEZIONIAMO MANOSCRITTI
WE READ AND SELECT MANUSCRIPTS FROM ALL OVER THE WORLDi nostri negozi online Ingrosso e Outlet Dettaglio LiberoPost il nostro blog
SERVIZI POSTALI E ORDINAZIONE LIBRI: scrivere a store@libertaedizioni.net
Tutti i nostri eBook sono stampabili su richiesta minimo 30 copie super-sconti spese di spedizione gratuite
All our eBooks are printable on demand: store@libertaedizioni.net
Servizi essenziali, prezzi discount
Guadagna vendendo il tuo libro
.
LibertàEdizioni
Associazione Culturale Città Libera
C.F. e P.IVA: 02134530464
Lucca,
Italy
info
ROMANZO DI RENATO PEZZANO
Tutti nasciamo con un’anima, almeno presunta tale... qualcuno la coltiva, qualcuno la innalza, qualcuno la vende, qualcuno la perde per la via e non se ne accorge nemmeno o se ne accorge quando ormai è troppo tardi...
Io sono nato con un’anima, me lo ricordo, a quattro anni già lo sapevo, la sentivo, mi piaceva, ci parlavo, e quasi sempre con la mia anima stavo bene, senza nessun altro, io e lei, felici, sereni, completi.
La mia anima...
Sono convinto che la metà delle persone che ci parla dell’anima, la sua non l’ha nemmeno mai vista, né sentita.
Eppure ce ne parlano, per anni, da bambini, da ragazzi, da adulti, da vecchi, ne parlano anche quando siamo morti, anzi soprattutto quando siamo morti... ma che ne sanno poi della mia anima quelli che ne parlano...
Volevo fare il macchinista di treni, sì, di treni... salire su quei locomotori enormi, sporchi, pesantissimi, guardare il mio convoglio e gli ultimi passeggeri che salgono trafelati, volevo sorridere alla signora anziana che salutava la nipote in partenza per Roma, dirle, signora non si preoccupi, che il treno lo guido io e lo guido bene, lo amo, mi piace, lo sento mio, sua nipote ve la porto sana e salva a Termini, le curve le prendo dolci, il locomotore lo conosco come le mie tasche e lui conosce le mie mani... lo avvierò lento, lo lancerò fino ai centocinquanta, lo lascerò scorrere sulle rotaie come se fosse acqua nel fiume... con le mie mani...
le mie mani...
Volevo fare il pilota di macchine, concentrarmi ogni volta prima della gara, da solo, la testa fra le mani, il respiro pesante e l’ansia della partenza, la folla, il cuore, i muscoli tesi, io nella macchina, la macchina intorno a me, spenta ma già vibrante, l’odore, bellissimo, dell’olio bruciato... e le mie mani sul volante, spugnoso, piccolo... e le mie mani sopra, salde, e il motore dietro il mio culo e le gomme raschiate per non prendere i muri, il coraggio da vendere, uh sì, da vendere a tonnellate... senza paura, io, la mia anime e le mie mani...
sempre le mie mani...
Volevo fare l’astronauta... anzi no, non è vero, volevo fare il viaggiatore dello spazio ma senza meta, quello che parte per salvare qualcosa, non sa quando ritorna, non gliene importa nemmeno, basta che viaggi, solitario, nel silenzio del cosmo, guarda le stelle, pensa alle cose e al nulla in cui galleggia e con le mani accarezza la sua nave stellare, la sua casa, la sua donna, lui nel suo grembo e lei come una mamma, lo protegge, e lui la ama...
con le mani, la ama...
Viaggio... in un’auto veloce, in un pullman stretto, in un aereo enorme, in un treno puzzolente, sul ponte di una vecchia nave, viaggio.
Questo è un dato di fatto.
Viaggio come avrei sempre voluto viaggiare, viaggio guardando tutto, le persone le case i cani i gatti la strada le montagne il mare le coste le spiagge i cespugli le gallerie i sedili l’acqua le nuvole gli uccelli le strisce bianche veloci il ferro il legno le pietre... tutto, tutto, sempre, come se fosse il viaggio più bello di tutti, e ogni volta è sempre il più bello di tutti.
Viaggio da solo o con tante persone, penso e ripenso alle stesse cose e a cose nuove, soprattutto penso che viaggio grazie alle mie mani...
E non guido treni, non piloto aerei né navi spaziali, non porto navi sul mare né macchine da corsa...
Viaggio perché a qualcuno piacciono le mie mani e come le uso.
Lo sapevo che sarebbero state le mani a farmi vivere...è un po’ banale, chiunque potrebbe affermare che le mani le usi ovunque e che quindi sono necessarie per vivere...
Vero.
Ma non pensavo che suonando uno strumento qualcuno alla fine mi pagasse per farlo e mi chiedesse anche di rifarlo.
Sul serio. Travalica ogni mia più rosea aspettativa.
Io uno lo pagherei perché sa costruire un muro, o perché mi ripara il lavandino rotto, mi cambia le gomme...
Invece mi pagano per suonare la chitarra.
Io sono un chitarrista.
Renato Pezzano
CD MUSICALE DI RENATO PEZZANO
© Renato Pezzano - Il colore del vento
Prodotto da Renato Pezzano per Officina edizioni musicali nel 2007
Registrato, missato ed editato tra gennaio 2002 e gennaio 2007 presso:
Studio Liana - via Livorno 32 - Potenza
Studio Little Italy – via Livorno 34 - Potenza
da Renato Pezzano e Gianluca Sanza
Produzione artistica Renato Pezzano, Gianluca Sanza, Nello Giudice.
Produzione esecutiva Renato Pezzano/Officina Edizioni Musicali.
Track 1 - All’alba ( L’erba umida, Poesia di R. Pezzano, voce recitante Fabio Pappacena )
Track 2 - Il colore del vento
Track 3 - La ballata del vecchio marinaio ( testo e voce recitante di Domenico Mastroberti )
Track 4 - Liana
Track 5 - Nel cuore
Track 6 - Sulle ginocchia (Testo tratto da “Il tempo della fioritura” di Felice Vino, voce F. Pappacena)
Track 7 - Nel sole ( Il nulla , poesia di R. Pezzano, voce recitante Fabio Pappacena )
Track 8 - Sentimenti virtuali ( Luna park e Luna poesie di R. Pezzano, voce recitante F. Pappacena )
Track 9 - Knocking on heaven’s door ( Bob Dylan – Edizioni Ram’s Horn Music )
Track 10 - Little wing ( Jimi Hendrix – Edizioni Hendrix LLC )
Track 11 - Taranta ( Testo tratto da Quel santo diavolo di Antonio di D. Mastroberti, voce F. Pappacena )
Track 12 - L’arpeggio della pioggia
Track 13 - Sulle ginocchia ( tema de “Il tempo della fioritura” )
Tutti i brani sono composti e arrangiati da Renato Pezzano eccetto:
Track 3 - Tema di Masaaki Hirao e Seiji Yokoyama liberamente tratto da Captain Harlock suite
Programmazioni Renato Pezzano
Tutti gli strumenti sono suonati da Renato Pezzano eccetto :
Track 9 - Knocking on Heaven’s Door (live )
Chitarre e voce – Renato Pezzano e Nicola Mecca
Basso – Sal Genovese
Batteria – Olindo Linguerri
Rieditato in studio con l’aggiunta dei cori
Track 10 - Little Wing
Chitarre e voce – Renato Pezzano
Basso – Sal Genovese
Batteria – Olindo Linguerri
Ringraziamenti ( più o meno speciali…) :
Sarebbe impossibile ringraziare tutte le persone che vorrei… Nel cammino di un’esistenza incontri tanti volti, incroci tanti sguardi, altri li perdi per sempre, altri li porti dentro al cuore…quindi il mio ringraziamento va a tutte quelle persone che in un modo o nell’altro hanno preso parte alla mia vita solo per poche ore o per anni interi, regalandomi qualcosa di loro ( anche solo il tempo…) o prendendosi qualcosa di mio. Grazie per le gioie i dolori, le delusioni e le soddisfazioni…
Questo disco è dedicato a mia mamma, che mi guida dall’alto rimettendomi sui binari quando deraglio, e a mio padre, che ha costruito per me, fin da quand’ero un bambino, la ferrovia migliore che potesse, per farmi andare avanti come un treno.
Renato Pezzano
Info e contatti: 3409040380 – 0971306989
LibertàEdizioni
Associazione Culturale Città Libera
C.F. e P.IVA: 02134530464
Lucca,
Italy
info