Interessante scoprire Alessandro Rindi come scrittore, anche se lui non ci tiene a definirsi tale, attraverso “L’ombra dei burattinai”. E’una riflessione esistenziale che attinge al vissuto ma rispecchia le domande e le paure di tutti nei confronti della vita e della morte. E’ un interrogarsi sulla libertà di ognuno di determinare il proprio percorso e sul ruolo che hanno il caso, il destino, o un Essere superiore. Ma soprattutto sul potere di forze invisibili che agiscono intorno a noi, portandoci a comportarci come un gregge e annullando progressivamente la libertà di pensiero individuale. Burattinai che determinano il nostro cammino, dell’esistenza dei quali è necessario essere consapevoli, per cercare almeno di arginarne la forza e recuperare la nostra dignità. Riflessioni che coinvolgono per la coerenza e l’universalità delle argomentazioni, per la fluidità del pensiero e la leggerezza del linguaggio e della simbologia, ma soprattutto per la sincerità di Alessandro, che racconta di aver scritto per tre giorni di seguito, seduto su una panchina, spinto dal bisogno di scoprirsi, e di aver accettato di pubblicare per raccogliere fondi per la missione di Rio Branco, nella foresta amazzonica, dove la diocesi di Lucca opera da oltre trent’anni.
Marisa Cecchetti
17/11/2009
L’OMBRA DEI BURATTINAI – PROSA E VERSI DI ALESSANDRO RINDI
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