Recensione
http://socialblog.yurait.com/index/?p=1859
La mia pagina: http://www.libertaedizioni.net/battista
22/11/2009
L’AMORE È UNA PERSONA – RACCONTI FANTASTICI E POESIE DI MARCO BATTISTA
19/11/2009
FOTTUTI DAL DESTINO – ROMANZO DI DORIANA DI GIOVANNI

oppure scrivere a:
store@libertaedizioni.net
http://www.libertaedizioni.net/di_giovanni
20€
2,5€ spese di spedizione
spedizione entro 3 giorni lavorativi
Venditore:
Doriana Di Giovanni
L’oggetto si trova a:
Brescia
CUCIRE LA MEMORIA – FRAMMENTI AUTOBIOGRAFICI – DI FRANCO BOMPREZZI

oppure scrivere a:
store@libertaedizioni.net
http://www.libertaedizioni.net/bomprezzi
14€
2,5€ spese di spedizione
spedizione entro 3 giorni lavorativi
Venditore:
Franco Bomprezzi
L’oggetto si trova a:
Milano
HANDICAP POWER – ROMANZO DI FRANCO BOMPREZZI

oppure scrivere a:
store@libertaedizioni.net
http://www.libertaedizioni.net/bomprezzi
14€
2,5€ spese di spedizione
spedizione entro 3 giorni lavorativi
Venditore:
Franco Bomprezzi
L’oggetto si trova a:
Milano
18/11/2009
L’OMBRA DEI BURATTINAI – PROSA E VERSI DI ALESSANDRO RINDI
I poeti, ha lasciato scritto Elio Vittorini, sono gli unici che danno in un mondo di gente che prende.
Parlare di un artista conosciuto un attimo prima (a livello artistico) non è facile, ma per Alessandro Rindi è successo proprio così. In mezza sera fra le colonne di un loggiato a Lucca che profuma di storia in un chiostro medioevale mi arriva dalla voce di Alessandro, la forza del dire, il raccontarsi, la continua ricerca del proprio IO, e tutto questo nella coreografia di una cornice crepuscolare di inizio estate.
Le parole narrate da un fine dicitore prendono vita, ti arrivano addosso, ti scavano dentro, riflettono come specchi la voglia di sapere, l’immagine vera senza i veli dell’ipocrisia dell’essere per gli altri, in un volo immaginario senza tempo aggrappato ad aquiloni della memoria, parole senza età rimembrano la voglia di conoscere, di conoscersi, nel continuo gioco dell’amare per essere amati, nel grido di libertà, cercando di strappare i fili di reti di un pescato antico che immancabilmente ti riconducono al grande manovratore.
Di Alessandro queste righe di sicuro effetto:
In piedi sul filo
come un funambolo
dal filo e in piedi
guardo dall’alto la terra.
Maurizio Cesare Rosellini
17/11/2009
L’OMBRA DEI BURATTINAI – PROSA E VERSI DI ALESSANDRO RINDI
Interessante scoprire Alessandro Rindi come scrittore, anche se lui non ci tiene a definirsi tale, attraverso “L’ombra dei burattinai”. E’una riflessione esistenziale che attinge al vissuto ma rispecchia le domande e le paure di tutti nei confronti della vita e della morte. E’ un interrogarsi sulla libertà di ognuno di determinare il proprio percorso e sul ruolo che hanno il caso, il destino, o un Essere superiore. Ma soprattutto sul potere di forze invisibili che agiscono intorno a noi, portandoci a comportarci come un gregge e annullando progressivamente la libertà di pensiero individuale. Burattinai che determinano il nostro cammino, dell’esistenza dei quali è necessario essere consapevoli, per cercare almeno di arginarne la forza e recuperare la nostra dignità. Riflessioni che coinvolgono per la coerenza e l’universalità delle argomentazioni, per la fluidità del pensiero e la leggerezza del linguaggio e della simbologia, ma soprattutto per la sincerità di Alessandro, che racconta di aver scritto per tre giorni di seguito, seduto su una panchina, spinto dal bisogno di scoprirsi, e di aver accettato di pubblicare per raccogliere fondi per la missione di Rio Branco, nella foresta amazzonica, dove la diocesi di Lucca opera da oltre trent’anni.
Marisa Cecchetti
16/11/2009
FOTTUTI DAL DESTINO – ROMANZO DI DORIANA DI GIOVANNI
Recensione
http://www.patriziopacioni.it/news409.html
La mia pagina: http://www.libertaedizioni.net/di_giovanni
15/11/2009
FINCHÉ NON TI HO TROVATA – POESIE DI STEFANO GIOVINAZZO
Intervista a Stefano Giovinazzo
http://www.ilrecensore.com/wp2/2009/04/finche-non-ti-ho-trovata-intervista-a-stefano-giovinazzo/
La mia pagina: http://www.libertaedizioni.net/giovinazzo
CUCIRE LA MEMORIA – FRAMMENTI AUTOBIOGRAFICI DI FRANCO BOMPREZZI
Chi bazzica nel mondo del giornalismo sa bene chi è Franco Bomprezzi. Ma la stima che nutrono i colleghi nei suoi confronti, è tanto grande quanto quella dei suoi lettori. Molti, e non a torto, lo chiamano “Maestro”. È un termine che lui, persona umilissima, rigetta. Ma è quello che senza dubbio gli si addice di più.
Maestro di penna e di vita. Seppur gravemente provato nel fisico, a causa di una malattia che può far nascere sentimenti come rabbia e tristezza, Bomprezzi racconta della sua esistenza con una passionalità che non ha eguali.
In “Cucire la memoria” (Libertà Edizioni) si scopre il Franco bambino, ragazzo, uomo. Pezzetti di vita che, sebbene in alcuni momenti riconducano ad esperienze dolorose dal punto di vista fisico ed emotivo, regalano al lettore una splendida sensazione di pace interiore. Fa bene al cuore immaginare un bimbo, che liberatosi dal pesante fardello del tutore ortopedico, per la prima volta poggia i piedini sulla sabbia e si lascia coccolare da una brezza leggera.
Il corpo che respira: un’immagine di libertà. Un’immagine che si ripropone continuamente, così tanto da provare quasi invidia per una vita goduta appieno in ogni sua sfaccettatura. Entusiasmo, amore, passione per le piccole e grandi cose, per il cibo, per le donne, per ogni singolo giorno che viene concesso, questo comunica Cucire la memoria. Nessun rancore verso un corpo che mette in difficoltà. Solo la voglia di esprimersi al massimo, di non privarsi di nulla e di vivere accettandosi, anzi, amandosi così come si è.
Nei ricordi di Bomprezzi non c’è traccia di vittimismo. Mai. Neppure quando, in Ospedale, si trova in preda al panico perché la respirazione non è delle migliori: “Provo a respirare. Con calma. Devo ragionare. Respirare in fondo è la prima cosa che si fa, anche senza una volontà precisa”. Attaccamento alla vita, ad una vita che tanto ha tolto, ma tanto ha dato: nessuna intenzione di morire. “Io vorrei solo vivere a lungo. Lo dico chiaramente. Non è bello pensare di morire.”
Ma quanto è bello, invece, l’insegnamento che viene da queste pagine, che sono null’altro che un’oasi di pace, intervallata da sprazzi di stupenda autoironia.
Cinzia Lacalamita
